Ma di cosa?
Di niente. Non esisteva un record, e se lo sono inventati.
Altra abile mossa pubblicitaria del team Mozilla.
Ora aspettiamo il record di Microsoft. Del resto Vista ha deluso più persone che ogni altro software esistente
Ma vorrei soffermarmi sulla bravura del marketing di Mozilla. Server irraggiungibili, record dubbi, ma tutti a provare a scaricare la nuova versione di Firefox che secondo me non è così rivoluzionaria. Molto meglio la versione alpha di Firefox 3.1 che è già compatibile con CSS3 e tante altre belle cosine.
Ma intanto sto qui a parlarne. Anche perché la cosa mi tocca personalmente.
Non ci credete? Vi racconto un aneddoto, così da capire la mia stupidaggine e la bravura del team marketing di mozilla.
Negli anni ‘90, non ricordo di preciso quando, un mio amico che gestiva un sito di una scuola di lingua italiana per stranieri mi disse di essere stato contattato da alcune persone di S. Francisco per “motivi commerciali”. Erano i tempi in cui alternavo internet con le BBS, i cgi erano l’unico modo di interagire con i server, e l’html era fatto di pacchianate animate.
Questi tizi erano grafici, ma avevano intenzione (o lo avevano già aperto, non ricordo) di aprire un provider a Frisco (come la chiamavano loro)
Il mio amico, non informatico ma nel rampo dell’import/export, mi chiamò e mi fece incontrare con questi tizi. Il loro logo era una arancia con il piercing, lo ricordo ancora.
In pratica cercavano persone per allestire dei server FTP distribuiti nel mondo. Io non ne capito il motivo e loro ai miei dubbi rispondevano sempre “money, money”.
Non avendo al tempo, e nemmeno adesso le avrei a dire il vero, possibilità economiche per mettere in piedi quel che chiedevano rinunciai.
Mesi dopo Netscape annuncio che rilasciava i sorgenti e che partiva Mozilla. Il party si tenne a Frisco e il provider che gestì la cosa era quello dei due tizi.
Immaginatevi la mia meraviglia.
Comunque quei sorgenti erano inutilizzabili, ricordo ancora che provai a compilarli, era il 1998 se non ricordo male e “lavoravo” in un pop di McLink.
Ma anche se inutilizzabili il tam tam pubblicitario aveva fatto sì che quel nome, Mozilla, con quel dinosauro sopra una stella rossa che disturbava molto fasci e destri notrani (ricordo ancora un articolo di Feltri che diceva che era il browser comunista contro il capitalismo) diventasse più famoso di quel che era in realtà.
A quei tempi, nel mondo informativo, molti pensavano a Mozilla come una sorta di Hurd, della serie “provo a fare l’impossibile”. Tutti quanti, io compreso, eravamo abituati a piccoli progetti che crescevano con lentezza ma che partivano da “hello world” e si sviluppavano gradualmente, non da codice non usabile che tentava di fare “tutto e subito”.
Però seguivo il progetto, anche perché il dinosauro con la stella rossa mi piaceva, anche perché io venivo da esperienze presso un centro sociale che si chiamava Godzilla che come simbolo aveva proprio un dinosauro sopra una stella rossa
Compilazione dopo compilazione il progetto cresceva, ma rimaneva inusabile, e crescevano i malumori, soprattutto nella stampa ufficiale, che parlava di vaporware.
Ora sappiamo invece come è andata, dopo Mozilla arrivò Firebird, poi chiamato Firefox per motivi di copyright… ed è oggi il browser più utilizzato (non considero IE un browser).
Cosa è cambiato da allora? Molto, ma il marketing di Mozilla è lo stesso.
Annunci impossibili o assurdi, provocazioni, oserei dire arroganza. Ma bisogna riconoscere che riescono a far parlare di loro.
Comunque non so che fine abbia fatto quel provider, il sito non esiste più, ma mi accorgo che non sono stato capace di capire l’importanza di un progetto simile. E sono qui a scrivere in un blog che non legge nessuno




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