Finalmente è uscita la versione in Italiano di Open Office 2.0
Purtroppo la versione per Linux è rilasciata in formato RPM, il che obbliga gli utenti ad una piccola conversione.
Niente di difficile, in pochi minuti abbiamo OpenOffice installato nel proprio PC senza nemmeno le installazioni per ogni utente come nelle versioni precedenti, ma ciò che mi lascia perplesso è la scelta del formato.
Infatti visto che i pacchetti non fanno altro che installarsi nella directory /opt in modo pulito senza interagire con il sistema o richiedere dipendenze bastava creare un tar.gz o un file autoestraente. Piccole cose comunque.
Per Slackware la cosa è molto semplice. Basta scaricare il file, scompattarlo in una directory a piacere e convertire i pacchetti.
# tar -xzf OOo_2.0.0_LinuxIntel_install_it.tar.g
# cd OOO680_m3_native_packed-2_it.8968/RPMS
# rpm2tgz *.rpm
# installpkg *.tgz
Consiglio di creare un link simbolico al programma con
# ln -s /opt/openoffice.org2.0/program/soffice /usr/local/bin/soffice
In questo modo ad ogni utente basterà lanciare
$ soffice
per trovarsi la schermata di configurazione (pochi passi) di Open Office 2.0
Gli utenti Debian, RedHat, Mandriva e Suse non hanno bisogno di questo perché nel tar.gz da scaricare è giù presente un pacchetto che crea link simbolici e menù
A prima vista sembra un po’ più lento della precedente versione, ma è una sensazione dettata da pochi minuti di utilizzo, nei prossimi giorni cercherò di provarlo in modo approfondito.
La versione per Windows non so come funzioni, ma visto che è un .exe credo basti lanciare il file per avviare l’installazione ![]()




TrackBack URI
Lascia un commento